Probabilmente stufo della sua tranquilla vita di campagna, il cane Polka decide di scappare e andare all’avventura. Questo segna l’inizio di un’odissea in cui la padrona di Polka cerca in tutti i modi di trovare il suo amico a quattro zampe. Ogni volta che lo vede, vicinissima, a pochi metri, Polka scompare e così di nuovo, e poi ancora e ancora fino al checkpoint finale.
Finding Polka è un semplicissimo gioco in cui bisogna inseguire un cane. L’unica sfida è quella di capire il percorso corretto da seguire, osservando e capendo quale delle diverse strade seguire in un dettagliato e meraviglioso scenario.
Compito apparentemente facile, e la maggior parte delle volte è infatti così; in altre occasioni invece il level design, e la mancanza di indizi, può rendere poco chiaro cosa bisogna fare per proseguire. Sia chiaro: non c’è nulla di troppo ostico. Anche se la direzione non è subito chiara, basta girare a vuoto e procedere per tentativi, e la soluzione si sblocca.
Oltre a trovare il cane, ci sono anche piccoli enigmi e sezioni platform (per di più bisogna schivare delle trappole). Non mancano missioni secondarie, che spaziano dal ritrovamento di oggetti, al colpire una talpa con un martello, fino alla raccolta di oggetti collezionabili.
Un libro illustrato animato
La bellezza di Finding Polka è nell’incredibile scenario disegnato a mano.
Lo stile si ispira all’illustrazione vintage e al fumetto europeo, con un tratto a inchiostro sottile e una grande attenzione ai dettagli. L’uso del bianco e nero (in realtà un giallo chiarissimo, più precisamente il colore #FFF5D2), della puntinatura e delle texture dà all’immagine l’aspetto di una vecchia incisione, mentre i personaggi e le situazioni disseminate nella scena mantengono un tono leggero e giocoso. Ne risulta un mondo molto ricco, quasi da esplorare con lo sguardo, dove ogni angolo nasconde piccoli dettagli e gag. Non a caso è possibile ingrandire lo scenario per osservare con ancora più attenzione i numerosi dettagli che compongono la scena.
Le ambientazioni variano. Si parte con la città e la campagna, si passa per la giungla e le spiagge, fino ai confini dello spazio. Ogni scenario è disegnato con grandissima cura, e ammirarlo con attenzione è parte dell’esperienza di Finding Polka.
Lo scenario non è statico: diversi personaggi si animano rendendo l’ambiente vivo e attivo. Un film d’animazione in tempo reale.
Finding Polka è un’avventura di breve durata (si completa in quattro ore), visivamente meravigliosa e godibile per giocatori di ogni età. Riesce sempre a trovare qualcosa di nuovo da aggiungere in ogni livello, mantenendo però la formula sempre semplice. I comandi servono solo per il movimento e per interagire. Non serve nient’altro.
Un piccolo gioiello di direzione artistica.
Qualche difetto
Nonostante abbia apprezzato il gioco, non posso evitare di parlare di alcuni difetti che ho incontrato. Alcuni personaggi non sembrano rispondere ai comandi del giocatore se non posizionandosi in maniera specifica, con il risultato che giravo intorno al personaggio fino a trovare il punto giusto. I comandi per zoomare sullo scenario non possono essere assegnati ad altri tasti e funzionano esclusivamente con i tasti + e – del tastierino numerico (una parte di tastiera che non tutti possiedono). Mi chiedo perché non abbiano messo i comandi dello zoom sulla rotella del mouse come fanno tutti gli altri giochi.
Commento Finale
Come il cane Polka, anche chi si mette sulle sue tracce finisce per inseguire qualcosa che sfugge sempre un passo più in là: un dettaglio nascosto in un angolo, una gag appena accennata, un giallo che non si lascia afferrare del tutto. Forse è questo il vero senso di Finding Folka: non arrivare mai alla meta, ma fermarsi a guardare strada facendo.