Se avete pazienza e buona vista, e vi piacciono i "cerca e trova", Lost and Found Co. potrebbe essere la gemma che state cercando
Almeno una volta, anche a voi sarà capitato di diventare strabici a causa di quei giochi in cui bisogna individuare oggetti nascosti dentro un disegno. Un passatempo presente da anni in qualsiasi settimana enigmistica, semplice nell’idea ma difficile da realizzare per essere interessante per un pubblico adulto. Infatti, la sfida di questo tipo di gioco può essere aumentata solamente aggiungendo dettagli e ampliando lo scenario; una fatica non da poco per gli illustratori, e questo non se ne vedono molti in giro.
Lost and Found Co., sviluppato e pubblicato da Bit Egg Inc., tenta questa impresa nel portare un gioco semplice a un livello tale da poter stuzzicare la curiosità di un giocatore PC.
Un papero, una dea e tanti oggetti smarriti
Mei Long è una dea che vuole aumentare il numero dei suoi seguaci, e per farlo incarica il suo assistente Ducky (un papero magicamente trasformato in essere umano) di guadagnarsi la fiducia della gente aiutandola a ritrovare oggetti scomparsi. Oltre a essere un desiderio e anche una necessità: una corporazione vuole abbattere il suo tempio e costruirci al suo posto una mega-torre. Se Mei non riesce a convincere abbastanza gente a firmare una petizione per fermare il progetto perderà la casa, e con esso anche il suo ricordo.
La narrazione è basilare e rivolta a un pubblico di bambini. Se siete adulti (nel difficile caso esista qualcuno di giovane che legge recensioni) potete tranquillamente saltare tutti i dialoghi senza togliere nulla al gioco. Non è realmente necessaria una giustificazione per entrare in un nuovo livello; la storia è nulla di più che un semplice contorno per aggiungere spessore a un tipo di gameplay basilare, ma che se piace è sufficiente.
Il mondo è colorato e stravagante, popolato da animali antropomorfizzati, creature fantastiche e persino Babbo Natale. Il tono è leggero, fanciullesco, e l’atmosfera generale vuole essere quella di una favola moderna in cui tutto è allegro e personaggi assurdi vivono insieme felicemente.
Trova l’oggetto, se riesci
Il cuore di Lost and Found Co. è quello di un classico cerca-e-trova: scenari estremamente dettagliati, con visuale dall’alto, in cui bisogna scovare oggetti specifici tra decine di elementi simili.
Un’idea conosciuta e portata alla sua massima espressione. Gli scenari spaziano da un mercato di fiori brulicante di personaggi a edifici su più piani con interni riccamente arredati, fino a giardini in stile giapponese avvolti dai colori dell’autunno. Ogni scenario è curato nei dettagli ed è piacevole da osservare, anche quando non si sta cercando nulla in particolare. La quantità di elementi sullo schermo è tale da rendere ogni livello un piccolo mondo da esplorare.
La grafica vettoriale rende tutto immediatamente leggibile e gradevole alla vista, facilitando l’identificazione degli oggetti senza togliere la soddisfazione della ricerca. I contorni sono netti, i colori distinti, e la leggibilità è sempre garantita. Gli oggetti sono tuttavia nascosti in maniera sufficiente da costituire una sfida interessante. Gli scenari sono pieni di elementi simili tra loro e bisogna aguzzare la vista per trovare quello con l’aspetto specifico richiesto. In altri casi, l’oggetto è celato dietro un elemento interattivo, e solo cliccando nel posto giusto si rivela.
Se pensate basti premere a caso su ogni scenario, vi posso dire che ci ho già provato e non funziona come strategia. Può avere senso se ci sono molti elementi da cercare, e cliccando a membro di segugio qualcuno si riesca a prendere. Non basta però per trovarli tutti: sono ben nascosti e anche piccoli, e.. poi perché dovreste farlo? Io l’ho per testare, ma non è chiaramente il modo giusto per giocare.
Cliccare ovunque
L’interattività degli scenari uno dei punti più riusciti del gioco. Cliccare su qualsiasi elemento provoca una reazione: alcune sono animazioni basilari, quasi solo per confermare l’interazione; altre innescano piccole scenette animate che non aggiungono nulla a livello di gameplay, ma rendono il mondo più vivo e credibile. Un gatto che scappa, un personaggio che inciampa, un oggetto che cade rumorosamente: sono dettagli che non servono a nulla dal punto di vista pratico, ma che contribuiscono a rendere più viva la scenografia. Esistono anche obiettivi secondari, come trovare un personaggio famoso con cui fare la foto (come il noto John Lemmon) o una serie di oggetti sparsi nello scenario. A proposito di scenario, questo può essere molto espanso sia in orizzontale che in verticali, con un selettori di livelli per selezionare il piano, e se non fosse abbastanza sono presenti stanze, un puzzle dentro un puzzle.
Una sfida per ogni esigenza
Quando la ricerca si rivela troppo ostica è possibile richiedere un suggerimento sulla posizione di ogni singolo oggetto. Scoprendo alcuni demoni oscuri nascosti negli scenari si sblocca un ulteriore indizio, utile per orientarsi nei momenti più difficili. Un sistema di assistenza equilibrato, che non toglie la sfida a chi non ne ha bisogno ma offre una via d’uscita a chi si trova bloccato.
Se invece avete fame di sfida, le missioni secondarie propongono nuovi scenari divisi per livello di difficoltà. Quelli più ardui possono far perdere qualche diottria.
Non la migliore delle interfacce
Lost and Found Co si riesce a giocare con estrema tranquillità anche su PC, seppur sia stato pensato come titoli per tablet (infatti prima della patch sul menù veniva “tap to start”). Tuttavia c’è un elemento che secondo me poteva essere migliorato: la barra degli oggetti. Tutti gli oggetti da trovare su una barra orizzontale in basso allo schermo, e si può scorrere con la rotella del mouse o trascinandola con il puntatore.
Quando ci sono molti oggetti, non tutti sono visibili nello spazio e quindi vengono contenuti e aggiunto uno scroll. Questo però non è visibile e l’unico modo per sapere che ci sono più oggetti è un gradiente ai bordi della barra. Non molto visibile. Inoltre, non capisco il motivo per cui lasciare visibili gli oggetti già trovati. Sarebbe secondo me se sparissero dall’elenco una volta trovati in modo da potersi concentrare su quelli ancora nascosti. La cosa assurda poi è che gli oggetti vengono eliminati dallo scenario, quindi ha ancora meno senso tenerli sulla barra.
Se volete solo finire la storia..
Per sbloccare i livelli successivi è necessario accumulare un certo numero di punti, il che costringe di fatto il giocatore a completare missioni secondarie prima di poter proseguire. Una forzatura artificiale che viola la decisione di un giocatore di concludere il gioco senza completare altri contenuti. Chi volesse seguire solo la storia principale si trova invece a dover fare un passo indietro e completare incarichi aggiuntivi prima di poter andare avanti, il che mal si concilia con il tono rilassato che il gioco vorrebbe trasmettere. Per fortuna i punti si ottengono per ogni oggetto trovato, e non bisogna quindi completare l’intero scenario. Inoltre se bisogna chiudere il gioco prima della fine della ricerca è possibile riprendere esattamente dove si era rimasti.
I livelli della storia in sé sono abbastanza semplici e risolvibili in pochi minuti. Le sfide secondarie, disponibili in diversi gradi di difficoltà, offrono qualcosa in più a chi vuole mettere davvero alla prova la propria capacità visiva, pur senza introdurre nuove meccaniche rispetto a quelle già presenti. Per chi ama il genere e non ha fretta di arrivare ai titoli di coda, rappresentano comunque un motivo valido per continuare a giocare oltre la campagna.
scritto da Filippo Giacometti e pubblicato il giorno
Commento Finale
Lost and Found Co. è un passatempo onesto che nei suoi scenari curati e nell'immediata soddisfazione della ricerca trova la sua ragione d'essere. Chi ha nostalgia dei libri cerca-e-trova dell'infanzia troverà qui un piacere familiare, amplificato da un comparto visivo gradevole e da un mondo dall'estetica bizzarra e colorata. Tuttavia, un'interfaccia utente con più di qualche problema e alcune scelte di design discutibili ne limitano il potenziale. Non è un brutto gioco, ma è un gioco che poteva essere pensato meglio per chi siede davanti a uno schermo con un mouse in mano.
Gameplay
Meccaniche di gioco e level design
75
Tecnica
Grafica e ottimizzazione
60
Arte
Direzione artistica, storia e musiche.
90
Esperienza utente
Interfaccia utente, accessibilità e fruibilità
70
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Commento Finale
Lost and Found Co. è un passatempo onesto che nei suoi scenari curati e nell'immediata soddisfazione della ricerca trova la sua ragione d'essere. Chi ha nostalgia dei libri cerca-e-trova dell'infanzia troverà qui un piacere familiare, amplificato da un comparto visivo gradevole e da un mondo dall'estetica bizzarra e colorata. Tuttavia, un'interfaccia utente con più di qualche problema e alcune scelte di design discutibili ne limitano il potenziale. Non è un brutto gioco, ma è un gioco che poteva essere pensato meglio per chi siede davanti a uno schermo con un mouse in mano.