Contenitori di pillole sparse ovunque, pavimento lurido, frigo rotto. Tutto il giorno chiuso in appartamento, e le bollette arrivano incombenti. Non ci sono i soldi per pagarle.
La vicina lo invita a bere qualcosa. Potrebbe essere una serata piacevole. Lui rifiuta.
Depresso, solo. Intrappolato nel presente senza alcuna speranza per il futuro.
Alan Malone si addormenta, e cade in un sonno profondo.
Questi sono i primi momenti di Time To Wake Up, un thriller psicologico in prima persona sviluppato dallo studio indipendente belga Eye Blink Twice.
Non un libro per bambini
Alan sprofonda in un sogno. L’unico modo per uscirne è rivivere i ricordi della sua infanzia. Accettare il passato, scacciare i propri demoni e vivere di nuovo, senza rimorsi.
A guidarlo è la voce del suo subconscio. Afferma di volere il bene di Alan. Bisogna fidarsi? E se avesse fini malevoli?
Alan deve muoversi nelle mura della sua vecchia scuola. Trasformata in un labirinto lynchiano, l’ambiente appare distorto, surreale, onirico. Un incubo, anche se di spettrale non ha nulla, se non il macigno delle tragedie infantili.
Il piccolo Alan è ossessionato dal libro Hell is Other People di Tom Fiddleton. Un testo che parla dell’inevitabile sofferenza umana, della sua accettazione perché preferibile all’ignoto della morte. Una filosofia nichilista, oscura, deprimente.
Nonostante la giovane età, Alan viene risucchiato dal libro. La sua mente pensa solo a quello. Crede che Tom, l’autore del saggio, sia un suo amico. La sua vita viene risucchiata, tutto il resto scompare, e nessuno è più importante di Tom Fiddleton e Hell is Other People.
Quello che lui riteneva il suo amico, la sua ancora di salvezza, è in realtà il suo carceriere. Deve liberarsene.
Breve avventura di rinascita
Nelle sue tre ore circa di durata, Time To Wake Up riesce a raccontare senza inciampi una storia di rinascita. Una lotta interna in cui il protagonista non viene solo svegliato dal suo sogno, ma anche dall’incubo della sua vita presente. Dalla sua ossessione patologica che fin da piccolo lo stava consumando.
Un battito di ciglia per cambiare il mondo
La meccanica principale è chiudere gli occhi per modificare ciò che circonda il giocatore. Ogni battito può cambiare lo scenario: permette di resettare gli elementi in movimento, allargare intere stanze oppure ruotarle.
Nelle sezioni platform viene usato per far apparire le piattaforme presenti in una sola dimensione. Si salta, si chiudono gli occhi, e si cade su un pavimento che dall’altra parte non c’era. Un’idea di certo non nuova, e che può essere, in certi casi, frustrante poiché bisogna ricordarsi dove sono le piattaforme che non si vedono. Altre volte invece, questo potere permette di navigare sopra e sotto la mappa, passare da un ambiente asciutto a uno allagato. E in mezzo a tutto questo, qualche semplice enigma.
La breve durata del gioco permette di sfruttare appieno questa meccanica, senza correre il rischio che la noia sopraggiunga.
Sogni con direzione artistica
Grafica 3D low-poly con texture piatte e ombre morbide, illuminazione drammatica a punti di luce e contrasti netti, e una palette dai toni cupi e saturi. Il contrasto tra oggetti semplici e atmosfere inquietanti è la cifra principale. L’aberrazione cromatica ai bordi aggiunge un effetto di disturbo visivo costante.
Time To Wake Up non è un mostro di tecnica, ma si difende benissimo lato artistico con una rappresentazione visiva funzionale alla storia.
Commento Finale
Time To Wake Up ruota attorno a una meccanica semplice: chiudere gli occhi per modificare lo scenario. Non è un'idea nuova, e nelle sezioni platform diventa frustrante perché bisogna ricordarsi dove si trovano piattaforme che non si vedono. Gli enigmi restano semplici, ma la durata breve impedisce alla meccanica di logorarsi. Sul piano tecnico il gioco non è un mostro, mentre quello artistico è il suo punto di forza: la direzione visiva è funzionale alla storia e sostiene il clima onirico per tutta la durata. Il risultato è un'esperienza breve e coerente, che regge più per atmosfera che per profondità di design.