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Nerd Show 2018 di Bologna

Lo scorso weekend sì è svolta in quel di Bologna la prima edizione del Nerd Show: una fiera dedicata a videogiochi, tornei, anima, manga, fumetti, retrogame, cosplayer, lego e yuotuber.


I giorni 10 e 11 febbraio si è svolto in quel di Bologna, esattamente nei padiglioni 21 e 22 della fiera, il Nerd Show. La prima edizione di una manifestazione atta a unire gli amanti di fumetti, youtuber, cosplay e videogame.

Una delle numerose manifestazioni dedicate al popolo di geek e nerd che in questi ultimi è cresciuto a dismisura. Un luogo di ritrovo e scambio per appassionati della cultura pop, dell’arte dell’evasione in mondo fantasiosi.

Il NerdShow 2018 si suddivideva in due ambienti principali: il padiglione 21 e il padiglione 22, più la sala stampa al primo piano.

fumettista

Il padiglione 21 era quasi completamente dedicato a negozi di fumetti, anime, action figure, gadget, magliette, videogame retro e qualsiasi altro genere di merchandise legato al mondo nerd. Cercate una versione originale di Metal Gear Solid in edizione speciale? Oppure un portachiavi con lo stemma della flotta stellare? Qualche t-shirt o tazza con i vostri personaggi preferiti? Magari una versione scala 1:1 della Keyblade di Kingdom Hearts? 

Ai lati del padiglione erano invece predisposti i fumettisti impegnati a disegnare sketchbook e fare quattro chiacchiere con i fan. Artisti italiani che condividevano il proprio talento.

Alla fine di entrambi i padiglioni c’era un palco dedicato alle gare di cosplay e gli ospiti. Nel corso delle due giornata di fiera hanno fatto visita diverse personalità del web da Sio della canale Scottecs al mitico Giovanni Muciaccia, passando per youtuber amati dei giovani come i Pantellas e Sabrigamer.

Retrogaming

Nel padiglione 22 è stata dedicata una grossa fetta al retrograming: erano state predisposte diverse postazioni su cui era possibile giocare a diversi titoli dei tempi passati, come l’originale Prince of Persia, il primo Super Mario 3D, etc. Alcuni giravano simulati sulle console “remastered” NES o il Super NES, altri invece sulla propria console originale.

retrogaming

Un occasione per i più piccoli per scoprire i giochi dei loro genitori e una per i grandi per riprovare i videogiochi della loro infanzia. Le postazioni si collegavano a vecchi monitor a tubo catodico. anche loro ormai vintage.

Una parte era dedicata ai cabinati delle ormai defunte (almeno in Italia) salagiochi. Era possibile sfidarsi in titoli multigiocatori quale i Street Fighter o giocare insieme a Bubble Bobble. 

Indie

Non potevano mancare gli sviluppatori indipendenti italiani che hanno portato i loro progetti da mostrare al pubblico del Nerd Show. Tra i presenti, Trinity Team, gli sviluppatori di Bud Spencer & Terence Hill – Slaps And Beans, action 2D con grafica pixel art ispirato ai mitici film di Bud Spencer e Terence Hill. Provato in cooperativa su una postazione arcade, il titolo sembra ben realizzato e fedele ai due personaggi, con tanto di suoni e battute prese direttamente dai film. Gli sviluppatori mi hanno gentilmente consegnato una copia di cui scriverò un articolo a breve.

The Way of Life è un’avventura grafica sviluppata dal giovane team CyberCoconut.: si tratta di un misto tra un walking simulator e un puzzle game. Si gioca nei panni di 3 personaggi diversi: un bambino, un adulto e un anziano. In base al personaggio scelto cambia totalmente la percezione del livello. L’idea degli sviluppatori è infatti quello di mostrare alle persone com’è la quotidianità vista da prospettive diverse; quella fantasiosa e buffa di un bambino a quella grigia e oscura di un anziano. Il titolo è composto da 30 livelli, 10 esperienze e più di 70 scelte. Il gioco è collegato da un filo conduttore e ogni nostra decisione porterà a un finale diverso.

bud-terrence

Terrorbane è un pixelart 2D action RPG games il cui gameplay si base sui bug. Le premesse: uno sviluppatore arrogante vuole creare un gioco e voi, il giocatore, siete la cavie per il suo progetto. Terrorbane si base quindi su enigmi da risolvere scovando i glitch e bug del gioco. Non mancano easter egg e tributi al mondo dei videogiochi.

Pride Run è il particolare videogame dedicato alla manifestazioni per le strade della comunità LGBT. A parte l’assurdità delle situazioni (tipo combattere contro Donald Trump ballando) e lo stile pixelloso ben realizzato, a livello di gameplay non si è dimostrato particolarmente interessante.

LEGO

Non può esserci un fiera nerd senza LEGO: al Nerd Show di Bologna c’era un’area dedicata ai migliori mattoncini al mondo con costruzioni ispirate a Star Wars e Harry Potter. Oltre ai set e personaggi iconici delle due serie, c’era anche spazio per costruzioni libere come una stupenda città con case, palazzi e il treno oppure un’isola di pirati, con le navi intente a salpare.

Lego

La costruzione più interessante è stata però una specie di giostra,  dallo stile un po’ rinascimentale, suddivisa in tre torri principali. Le torri erano decorate con una cura maniacale e c’erano diversi elementi in movimento. L’artista di quest’opera ci ha messo 700 ore per completarla.

Nelle altre sezioni LEGO c’erano costruzioni di veicoli con i Technic.

Gara di cosplay

Come ogni evento nerd che si rispetti non potevano mancare i cosplay. Oltre a quelli che gironzolavano in fiera con addosso gli abiti di qualche personaggio del mondo dei fumetti, videogiochi o cinema, la manifestazione bolognese ha indetto un concorso (entrambi i giorni della fiera, sia a coppie che singolo).

Io e il mio collega abbiamo quindi assistito a una sfilata che potete vedere sulla pagina Facebook di dailygamer.it.

Qui sotto invece scatti di alcuni cosplayer in giro per la fiera.

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overwatch

Ospiti VIP

Alla prima edizione del NerdShow di Bologna hanno partecipato alcuni Vip legati al mondo Nerd. Sabato ho avuto il piacere di vedere di persona, sul palco del padiglione 22, Simone “Sio” Albrigi del canale Youtube Scottecs e il famoso conduttore di Art Attack Giovanni Muciaccia.

Simone Albrigi

Il folle Sio era presente per mostrare al pubblico Super Cane Magic ZERO, un action RPG sviluppato da Studio Evil e ispirato ai personaggi creati dall’artista veronese. Avevo avuto il piacere di conoscere il team indipendente italiano nel 2015 alla Gamescom di Colonia, in cui ho potuto provare una prima versione del gioco. Nei due anni di sviluppo dal mio ultimo incontro Super Cane Magic ZERO è stato migliorato e potenziato con nuove meccaniche.

Il gioco è al momento acquistabile su Steam in early access. Si tratta di una versione quasi completa con molti dei contenuti già inclusi e altri presto in arrivo. Il titolo miscela lo stile di un gioco di ruolo in due dimensioni con lo stile inconfondibile e la comicità no-sense di Sio. Seppur non l’abbia provato direttamente, Super Cane Magic ZERO sembra mantenere le promesse e si dimostra perfetto sia da giocare in solitaria che in cooperativa con altri tre amici.

Sio

Giovanni Muciaccia

L’ultimo evento della giornata ha visto come ospite il mitico Giovanna Muciaccia, il quale dopo aver raggiunto la fama con Art Attack e ritornato popolare grazie ai suoi seguaci, ormai adulti, del web.

Nonostante siano passati 20 anni dalla prima messa in onda del programma Disney, Giovanni non sembra essere stato colpito dai segni del tempo e il suo aspetto giovane si è conservato come la sua creatività e passione per l’arte.

Per l’occasione, il pubblico presente è stato fornito di foglio e penna per poter testare dal vivo uno dei tanti colpi artistici di Giovanni. Infatti, ha spiegato come realizzare in modo facile e divertente una caricatura di una persona. Il buon Giovanni ha poi mostrato le caricature realizzate dal pubblico più interessanti e intervistato i loro creatori.

Dopo il tutorial dal vivo, Muciaccia ha risposto ad alcune domande dei fan, sia i piccoli (che conosco solo la nuova stagione) e quelli più adulti, la mia generazione per intenderci. Giovanni ha dato risposte a interrogativi come che fine avevo fatto Neil il grande artista e ha raccontato di quella volta che fu chiamato da Fiorello, il quale all’epoca faceva la sua imitazione.

muciaccia

C’è spazio per il NerdShow?

Un recente articolo di Lorenzo Fantoni mi ha fatto riflettere sul mancanza di identità di questo genere di fiere. La manifestazione dedicata a un unico argomento è in decadimento: gli organizzatori preferisco il miscuglio di generi, anche se non sempre collegati tra loro, per attirare il maggior numero di persone.

Il NerdShow di Bologna, per quanto come prima edizione non sia stata male, rientra in questa categoria e se vuole sopravvivere avrò bisogna di una sua impronta. Il rischio è che presto verrà dimenticata in favore di fiere più grosse e famose.

Stando al comunicato stampa, al NerdShow hanno partecipato 22.000 persone, pochissimi rispetto alla GamesWeek di Milano (148.000 in tre giorni) e Lucca Comics (243.000). Certo, paragonare fiere che esistono già da diversi anni è ingiusto ma sono questi i colossi che si affronta di questi tempi. L’unico modo per sopravvivere non è copiarli ma trovare una propria identità, specializzarsi su un argomento.

Quindi mi chiedo, riuscirà a sopravvivere il NerdShow di Bologna?

Le foto in questo articolo sono stata scattate da Giuseppe Nicola Cosentino
scritto da Filippo Giacometti e pubblicato il giorno

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