recensione

Battlefield 4

Negli sparatutto in soggettiva, Battlefield si è sempre contraddistinto per battaglie su grande scala. DICE è riuscita a raggiungere il suo obiettivo?


Nel grande genere degli sparatutto in soggettiva, Battlefield si è sempre contraddistinto per le sue battaglie su grande scale con un alto numero di veicoli e giocatori su schermo. La DICE è riuscita anche questa volta a raggiungere il suo obiettivo?

Campagna

La storia racconta le gesta del sergente Daniel Recker e della sua squadra “Tombstone”, impegnati in un conflitto contro la Cina e gli immancabili Russi. Insomma il classico mix dove vengono mescolati film di guerra e di spionaggio; un plot poco originale e purtroppo scritto anche peggio. La sceneggiatura non riesce a reggere per le 6 ore di durata del gioco, risultando spesso piatta, banale e senza un filo logico conduttore. Si fa fatica a trovare un senso nello svolgimento delle missioni, spesso poco chiare, che ci fanno chiedere più di una volta “Ma perchè stiamo facendo questa cosa?”. Il bello è che alcune parti sono talmente fatte male da essere risibili. I personaggi poi sono di una noia e bidimensionalità allarmante: classici stereotipi dei film di guerra (col classico soldato nero che si lamenta sempre) incapaci di trasmettere emozioni al giocatore rendendoli pertanto delle semplici macchiette. Il protagonista (o almeno quello che si presume esserlo) è praticamente inesistente, privo di una qualsiasi personalità. Se alla DICE le sceneggiature non le sanno scrivere, almeno si riscattano con le missioni: rispetto al predecessore è stato fatto un buon lavoro nel rendere il più possibile l’azione varia e spettacolare, grazie anche alla potenza del FROSTBITE 3, con livelli più aperti e che offrono maggiori possibilità strategiche. Nonostante questo, la campagna di Battlefield 4 non è in grado di catturare il giocatore e, di fronte ad un reparto multiplayer di primo livello, finisce presto nel dimenticatoio.

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Non c'è storia...



La campagna di Battlefield 4 non è in grado di catturare il giocatore e finisce presto nel dimenticatoio

Sul campo di battaglia

Se la campagna è di basso livello, l’incontrario si può dire delle reparto online: come da tradizione il multiplayer di Battlefield è la punta di diamante dei sui sparatutto e,anche questa volta riesce a stupire per la sua grandezza ed audacia.La DICE ha ripreso la struttura di Battlefield 3 aggiungendone però tante novità di grande e piccole spessore. Partiamo da quello che il team svedese definisce “Levolution”, ovvero tutte una serie di funzioni innovative che portano il gameplay ad un altro livello. In tutte la mappe sono disponibili degli eventi che possono essere “attivati” dai giocatori e che modificano l’area di gioco. Ad esempio nella mappa “Zona allagata” è possibile far saltare un diga (con qualsiasi mezzo abbastanza potente tipo esplosivo, RPG e così via) facendone uscire l’acqua e allagando la zona modificandone l’aspetto. Questa novità introdotta in BF4 rende le arene incredibilmente dinamiche ed ancora più spettacolari. Inoltre è stato inserito il clima dinamico, il quale va a mutare le condizioni di gioco in modo sostanziale rendendo certe azioni più complicate ma aggiungendo maggior realismo; ad esempio può capitare in certe mappe l’arrivo di un temporale, creando cavalloni sul mare e modificando la traiettoria dei proiettili sulla lunga distanza. Sono stati anche inseriti diversi punti interattivi e zone altamente distruttive: ad esempio è possibile attivare pulsanti per alzare barricate oppure chiudere cancelli e così via, tutto all’insegna della diversità strategica.Il level design ha fatto passi da gigante rispetto a Battlefield 3: le mappe si sviluppano in tutti sensi, soprattutto verticalmente, e ci sono sempre svariati modi per raggiungere l’obiettivo. Le possibilità tattiche permesse dalle mappe sono moltissime, e ognuna si differenzia per della caratteristiche particolari: alcune sono maggiormente adatte al cecchinaggio, altre invece sono pensate per gli scontri a fuoco ravvicinato. La varietà regalata dalla DICE è incomparabile, rendendo Battlefield 4 uno dei migliori titoli online competitivi mai creati.I ragazzi svedesi hanno anche migliorato tante piccole cose: hanno introdotto un sistema di personalizzazione completo e pieno di nuovi accessori per le nostre armi e veicoli, inoltre è possibile creare il nostro emblema personale o cambiare il pattern mimetico della divisa. Le armi sono state modificate: diverse dell’assalto sono state ribilanciate, le mitragliatrici leggere hanno un rinculo minore e i fucili a pompa sono più efficaci; le armi personali sono invece da migliorare. Il feedback è stato modificato rendendo le armi meno pesanti e più facili da maneggiare per i neofiti, soprattutto il checchinaggio che ora è più pratico ma per certi versi poco realistico e quelli che giocavano a BF3 faranno fatica ad adattarsi (io personalmente lo preferivo prima). Oltre a tutto ciò è stata aggiunta la possibilità di sparare in acqua e immergersi; è stato modificato il sistema di punteggio e tante altre piccoli migliorie. In tutto questo i ragazzi di DICE hanno resuscitato la modalità commander di BF2. Quando siamo comandanti vediamo la partita dall’esterno del campo di battaglia: il nostro compito è quello di monitorare lo squadrone impartendogli ordini, designando gli obiettivi e lanciando rifornimenti o missili contro il nemico. La modalità spettatore: pensata per i tornei, ci permette di vedere ogni singolo giocatore con visuali differenti. Nel complesso il reparto multiplayer di Battlefield 4 si rivela solido, complesso e dinamico. L’ unico difettuccio sta nei giocatori, che talvolta non sono molto collaborativi (perché quando chiedo munizioni nessuno se ne importa?) e non sempre giocano di squadra. Sarebbe preferibile giocare con gli amici via chat vocale.

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Ritorno in campo


Nel complesso il reparto multiplayer di Battlefield 4 si rivela solido, strutturato e dinamico

Un oceano di poligoni

Per sviluppare Battlefield 4 il team svedese ha potenziato il suo tool di sviluppo, il FROSTBITE, portandolo alla terza versione. Quello che sono riusciti a mettere su schermo è assolutamente spettacolare: il motore grafico riesce a gestire milioni di poligoni e texture ad alta definizione, per una qualità dell’immagine realistica e dettagliata. L’illuminazione e gli effetti volumetrici sono di altissimo livello. La luce si riflette in modo realistico agendo sulle diversi superfici donando un aspetto ancora più reale all’ambiente. Ad ogni esplosione lo schermo è pervaso da effetti particellari, fumo e migliaia di elementi che rimbalzano ovunque, Non si sono mai visti botti così belli. Il reparto dei materiali usato è di primissimo livello: ogni oggetto ha una sua consistenza e caratteristica. Lode alle animazioni e all’espressività facciale. I personaggi presentano movimenti fluidi e naturali e i loro volti sono dettagliati e realistici. Gli effetti di post-rendering e la scale di risoluzione migliorano l’aspetto generale rendendo così Battlefield 4 uno dei più bei titoli da vedere. Il gioco è anche ben ottimizzato e può girare anche su computer non recentissimi (con qualche compromesso). Per ultimo ma non meno importante, il comparto audio è coinvolgente e migliore del titolo predecessore. Spari e rombi di jet faranno contenti i possessori di impianti home theatre. La resa acustica è dinamica e configurabile a piacimento. Uno dei migliori reparti audio nel mondo dei videogiochi.

A ogni esplosione lo schermo è pervaso da effetti particellari, fumo e migliaia di pezzi di scenario che rimbalzano ovunque

Bugfield

Si vi state chiedendo perchè ho scritto questa recensione dopo diverso tempo l’uscita nei negozi, la risposta è semplice: Battlefield 4 è pieno di bug. Non si può negare che sia un titolo pieno di problematiche, per lo più legate ad un uscita prematura e ad un test poco accurato ed approssimativo. Al momento la situazione è abbastanza stabile anche se certi bug permangono, niente di così grave, ma comunque a distanza di più di due mesi sono cose che provocano un certo dispiacere. Il titolo DICE soffre di errori sia nella campagna che nel multiplayer: nel primo sono capitato spesso in missioni bloccate e diversi glitch che mi hanno costretto a ripetere determinate parti. Inoltre dopo aver completato la campagna, per non sa quale ragione, ho perso i miei salvataggi. In secondo luogo c’è un problema legato agli sblocchi delle armi: completando la campagna si dovrebbe sbloccare la M249, ho sbloccato l’obiettivo ma non l’arma! Nel reparto multiplayer come quello singolo, si sono verificati glitch e diversi crash, instabilità della linea, problemi a connettersi, partite mal bilanciate e un sistema di ricerca dei server poco ottimizzato (ci metto quasi 5 minuti a trovare una partita). Oltre a tutto questo sono presenti altri piccolo bug sull’assegnazione dei comandi e sulla tabella dei punteggi, la quale non scorre. Spesso capita che la fisica di gioco sia errata e la hit-box non è precisa.

scritto da Filippo Giacometti e pubblicato il giorno

Commento Finale


Battlefield 4 è un titolo valido con una campagna scadente ma un multiplayer che non si fa mancare niente, Nonostante le diverse magagne, lo consiglio a tutti gli amanti degli sparatutto bellici in soggettiva. Non ve ne pentirete.

90

Gameplay

90

Tecnica

50

Arte

80

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