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Battlefield 1 – la Grande Guerra

Tutto quello che dovete sapere su Battlefield 1, il primo gioco targato DICE della nota seria bellica ambientato nella Prima Guerra Mondiale.


Dopo mesi di rumor e leak, finalmente sappiamo la verità sul nuovo atteso seguito della serie bellica DICE: Battlefield 1. Il primo capitolo a essere ambientato, col piacere di molti degli utenti, nella Prima Guerra Mondiale, il grande conflitto che scosse l’Europa dal 1914 e la fine del 1918.

DICE ha voluto ritornare alle origini lasciando da parte le guerre moderne per puntare ai brutali scontri di trincea su vasta scala, un genere di battaglia che ben si adatta alla tipica azione della serie la quale ha sempre trovato il suo punto di forza nella vastità delle mappe e i numerosi soldati e veicoli sul campo.

Un Battlefield che punta sugli scontri feroci senza tregua di 100 anni fa, andando controcorrente rispetto al suo sfidante sul mercato Call of Duty e cambiando direzione rispetto all’ambientazione moderna scelta negli ultimi anni. La Prima Guerra Mondiale è stato il primo grande conflitto nella storia che ha visto in campo migliaia di uomini e veicoli combattersi su campi di battaglia di larga scala: l’essenza di Battlefield. Per questo DICE ha deciso di ritornare a quel conflitto per, in qualche modo, riportare all’origine la serie ripulendola da tutti gli ornelli tecnologici acquisiti con le ultime trasposizioni.

Guerra Viscerale

Gli sviluppatori svedesi con Battefield 1 vogliono riportare il conflitto su larga scala alla sue origini, distaccandosi nettamente dalle guerre moderne più “raffinate” in cui la tecnologia ne fa da padrone. Guerre sporche, viscerali in cui le armi da fuoco non saranno per forza la nostra ultima risorsa: i combattimenti corpo a corpo assumeranno un ruolo centrale nel gameplay e saranno supportati sia da una gran varietà di armi bianche (spade, mazze chiodate, pale etc.) sia da nuove meccaniche che rivoluzioneranno gli scontri ravvicinati, come ad esempio una particolare abilità che permette di caricare con la baionetta gli avversari.

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Battlefield 1



Nella Prima Guerra Mondiale i conflitti erano violenti e spesso si faceva uso di armi a corpo a corpo

Anche se è stata messa molto enfasi nel corpo a corpo, le armi da fuoco saranno comunque uno dei protagonisti principali dello shooter DICE: fucili a colpo singolo bolt action e da cecchino, pistole, piccole mitragliatrici e ben più pesanti mitragliatrici pesanti, granate (anche a gas) e il classico fucile a pompa. Un’arsenale vario con l’immancabile per prevalere sul campo di battaglia. Purtroppo, dato il periodo storico, la personalizzazione sarà piuttosto misera con pochi accessori (realmente usati nella WWI seppur raramente) agganciabili alle armi. Ci saranno anche diversi gadget come la maschera a gas che quando indossata riduce la visibilità e modifica anche l’audio.

Le classi saranno quattro: Supporto, Medico, Assalto e Scout. Per la gioia di molti, il Medico non sarà anche Assalto, pertanto non ci sarà nessuna classe che sarà equipaggiata con fucile d’assalto e kit medici (ora siringhe mediche). La classe geniere, separate dalla altre, si divide in due: pilota di caccia e pilota di carri armati. Sarà quindi necessario scegliere con anticipo quale delle due classi scegliere.

I veicoli sono diversi e variegati: carri armati di piccola, media, grande dimensione, mezzi a quattro ruote, cavalli, treni corazzati, aerei tra biplani e bombardieri, dirigibili (anche se non si potranno pilotare) e possenti navi da guerra. Come da tradizione alcuni veicoli saranno monoposto altri avranno più postazioni, per esempio nel carro armato ci potrà stare un’intera squadra (4/5 persone) con una che pilota il mezzo, altri alle mitragliatrici e gli ultimi come passeggeri. Anche alcuni aerei saranno biposto, con uno alla guida del mezzo e l’altro alla mitragliatrice pronto a falciare con velocità le truppe nemiche di terra.

Le navi da guerra saranno grandi e con un potere di fuoco devastante. Nella storia di Battlefield è la prima volta che si potrà utilizzare un mezzo del genere e la DICE ha affermato che è il più grande veicolo che abbiano mai progettato.

Nel campo di battaglia saranno utilizzabili postazioni fisse come mitragliatrici e cannoni da artiglieria e ci saranno delle classi “bonus” come un soldato vestito di un’armatura in ferro (si vede nel trailer) e dotato di mitragliatrice pesante o un lanciafiamme.

Anche se è stata messa molto enfasi nel corpo a corpo, le armi da fuoco saranno comunque uno dei protagonisti principali dello shooter DICE

La campagna ci porterà a rivivere le grandi battaglie del sanguinolento conflitto attraverso gli occhi di più protagonisti. Prenderemo le vesti di diversi personaggi e vivremo la storia dal loro punta di vista, combattendo in prima persona in quello che si auspica essere la miglior rappresentazione della WWI, almeno in fatto di spettacolarità dell’azione.

Rispetto alle campagne dei giochi precedenti , la modalità singolo giocatore sarà più aperta e simili al comparto multiplayer in fatto di varietà e molteplicità di approcci. Sarà quindi probabilmente simile a un titolo sandbox in cui potremo scegliere la nostra strada per arrivare allo stesso obiettivo, utilizzando anche diversi veicoli a nostra disposizione.

Dalle Alpi Italiane al Deserto Dell’Arabia

La serie di Battlefield ha sempre avuto come punto di forza la vastità dei campi di battaglia e il gran numero di giocatori su schermo contemporaneamente, due elementi fondamentali per simulare la spettacolarità della guerra. Battlefield 1 non è da meno e oltre a confermare i 64 giocatori, DICE ha mostrato di voler creare le migliori mappe della serie, uno delle quali a detta degli sviluppatori, simile allo sbarco in Normandia (seppur non sia ovviamente quella dato il periodo storico).

In Battlefield 1 combatteremo sulle Alpi italiane, la nostra vallata ricca di verde e puntellata di rocce, grotte e piccoli picchi. Un level design che favorirà l’uso delle armi a distanza (cecchino/scout). Dal fresco delle montagne nostrane passeremo al caldo del deserto dell’Arabia, per poi ritornare all’Europa devastata dalla guerra in Francia affossati nel trincee tra il filo spinato. Non mancheranno mappe urbane o di piccole dimensioni adatte per deathmatch a squadre.

La serie di Battlefield ha sempre avuto come punto di forza la vastità dei campi di battaglia e il gran numero di giocatori su schermo contemporaneamente

DICE per lo sviluppo di Battlefield 1 ha preso ispirazione dall’amata serie Bad Company, la quale è stata la prima a introdurre gli elementi distruttibili a livello di gameplay. Case, alberi, costruzioni in cemento, il terreno stesso, ogni cosa in Battlefield 1 sarà completamente distruttibile e sarà saggio ricordarsi che quel muro dietro cui credete di essere al sicuro non potrebbe essere più li poco dopo.

I ragazzi svedesi non puntano solo a rivoluzionare i giochi di guerra ma anche la grafica con il potente Frostbite Engine che, grazie alle migliorie introdotte con Star Wars Battlefront, assicurerà la miglior resa su schermo dei feroci scontri a cui prenderemo parte.

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Le nostre Alpi


Una delle mappe è ambientata nelle Alpi italiane. Giocheremo forse nei panni di un nostro patriota di guerra?

Il nuovo gioco DICE ha già da adesso un comparto tecnico che fa invidia a molti sviluppatori: esplosioni ricche di particellari, fumo che si propaga in modo realistico, texture e animazioni fotorealistiche, un sistema di illuminazione all’avanguardia, un cura maniacale per i dettagli e una perfetta riproduzione di armi e veicoli dell’epoca. Tutto questo unito ad un reperto artistico di prim’ordine, un passo in avanti notevole rispetto al passato, con ambienti più colorati e belli da vedere; un vero piacere per gli occhi.

Pronto per il fronte

Nonostante riservassi dei dubbi e fossi più favorevole a una ambientazione fantascientifica, Battlefield 1 ha tutto le carte in regole per essere un ottimo titolo della serie grazie alle idee giuste e un setting inedito. La strada è ancora lunga e si è visto ben poco di gameplay, il quale varrà mostrato a giugno all’E3 di Los Angeles, ma sono fiducioso e non vedo l’ora di scoprire se questa fiducia sarà ripagata o meno il giorno dell’uscita 21 ottobre 2016.

scritto da Filippo Giacometti e pubblicato il giorno

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